mercoledì 14 maggio 2008

Mentre la destra razzista soffia sul fuoco dei più bassi istinti, montando continue campagne securitarie, ispirando veri e propri progrom, oggi contro i rom, ieri contro gli extracomunitari, gli islamici, gli albanesi, la Camorra e Mafia spa continua a tenere la testa alta e ad allargare i propri confini. Siamo sommersi ogni giorno da ondate di notizie a sfondo razzista, che - negando la realtà (negli ultimi 10 anni c'è stato un calo consistente dei reati e della microcriminalità) - coprono quella che è la vera emergenza "sicurezza" e cioé la crescita costante della potenza economica e politica delle grandi organizzazioni criminali.
Anche per questo dovremo essere in tanti Venerdì 16 maggio alle ore 18.00 davanti la fabbrica Hardflex a Santa Maria Capua Vetere in via Avezzana, oggetto l'altra notte di un incendio doloso. Il titolare, Pietro Russo, uno dei fondatori, insieme a Tano Grasso, della associazione antiracket, vive sottoscorta da mesi, per le sue coraggiose denunce delle attività estorsive dei clan malavitosi ai danni degli imprenditori e commercianti di Santa Maria Capua Vetere. Il presidio organizzato dall'associazione LIBERA e dal Comitato don Peppe Diana è la prima risposta all'ennesimo grave atto intimidatorio: dobbiamo riprendere la parola, non lasciare soli quelli che "non ci stanno", che vogliono liberarsi dalla morsa della criminalità organizzata. E così smascherare anche chi - in nome della sicurezza - incendia i campi rom e si inchina ai boss della camorra.